10 cose da sapere sulla Dieta Vegana

Per molto tempo usato nei film di fantascienza come termine per identificare gli abitanti della stella Vega, la parola “vegani” si riferisce oggigiorno a tutt’altro e indica un movimento etico-alimentare in continua crescita in tutto il mondo.

Ecco 10 cose da sapere quando si parla di vegani.

 

 

1. Vegani o Vegetariani

Uno degli errori più comuni quando di parla di dieta vegana è confonderla con quella vegetariana.
Analogamente alla dieta vegetariana, la dieta vegana segue un modello dietetico basato sull’esclusione del consumo di carne, pesce, molluschi e crostacei, ma a differenza di quella vegetariana essa non include tutti i "derivati animali" come le uova, il latte, i formaggi ed il miele ed utilizza esclusivamente prodotti provenienti dal regno vegetale. Come spesso accade per i regimi alimentari di tendenza, anche la dieta vegana è definita uno “stile di vita” in quanto incide profondamente su altre abitudini quotidiane (l'abbigliamento o i consumi in genere) allo scopo di adottare una serie di comportamenti volti ad evitare qualsiasi forma di crudeltà verso gli uomini e a tutelare l'ambiente e gli animali.

2. I numeri

Secondo il Rapporto Italia 2017, presentato il 26 gennaio da Eurispes, il 7,6 % della popolazione italiana segue una dieta vegetariana o vegana.
La percentuale della popolazione vegan è triplicata rispetto al 2016 ed è adesso del 3%.
Il dato è di grande rilevanza è trova riscontro nell’ampliamento dell’offerta nei supermercati di prodotti destinati a vegetariani e vegani ( bevande di riso, soia, avena,  seitan, tofu ecc.)
 
LEGGI ANCHE Dieta Vegana, attenti ai prodotti alimentari confezionati (hamburger di soia, tofu, seitan)
 
3. Perché si diventa vegani

I fattori che inducono una persona a scegliere una dieta Vegan (o Vegitan) possono essere molteplici, ma sono tutti riconducibili a tre linee principali:
- filosofico-religiose: comprende tutti coloro che appartengono a religioni (Buddismo, Induismo e Taoismo) in cui è severamente vietato il consumo di carne e di prodotti animali;
- etiche: le ragioni etiche, le più diffuse, si riconducono alla consapevolezza dello sfruttamento degli animali a tutti i livelli di produzione dei cibi e sulla realtà degli allevamenti e su ciò che si cela dietro alla produzione di latte, uova e derivati.
- salutistiche: le motivazioni salutistiche vengono invece dalla consapevolezza dei rischi per la propria salute derivati dall'alimentazione con prodotti di origine animale. Ad esempio l'uso di antibiotici e stimolanti della crescita degli animali, la minaccia di malattie di origine animale, ed i vantaggi per la salute di una dieta a base vegetale.
Attualmente la tendenza vegan è in aumento e sta assumendo le caratteristiche di una vera e propria moda alimentare sulla scia dell’esempio lanciato da molte celebrità e personaggi famosi tra cui Bill Clinton, Alicia Silverstone, Jay Z e Beyoncé.
Ma prima di scegliere un’alimentazione priva di carne, uova e prodotti caseari bisogna sapere a cosa si va incontro.
 
4. La dieta vegana è bilanciata ed equilibrata?

A partire dalla dieta vegetariana, divenuta sempre più popolare, il veganismo ha assunto sempre più le caratteristiche di una scelta alimentare salutare e potenzialmente terapeutica per alcune forme di patologie.
Il vantaggio che hanno in comune una dieta vegetariana e una dieta vegana è associato ai benefici per la salute che derivano da un regime alimentare più ricco di frutta e verdura, che prevede un maggiore contenuto di fibre, acido folico, vitamina C ed E, potassio, magnesio e grassi insaturi omega-3.
Rispetto alle diete vegetariane, le diete vegane tendono a contenere meno grassi saturi e colesterolo e più fibre alimentari. I vegani tendono ad avere un peso corporeo che rientra nella condizione di normopeso, ad avere i livelli di colesterolo sierico inferiore rispetto agli individui che seguono una dieta onnivora e livelli salutari della pressione sanguigna; tutti questi fattori riducono il rischio di malattie cardiache.
 
5. Dieta Vegana fai da te, attenzione…

Nel 2009 sull’American Journal of Clinical Nutrition è stato pubblicato un articolo che riporta, in modo dettagliato, tutti gli effetti salutari e i benefici di una dieta vegana e i potenziali rischi per la salute ad essa associati.
Uno degli aspetti comuni del regime alimentare vegetariano e vegano è quello di conferire proprietà antinfiammatorie in quanto la dieta onnivora è caratterizzata da un maggiore introito di grassi saturi tra cui l’acido arachidonico precursore degli intermedi cellulari dei processi infiammatori alla base delle patologie metaboliche di tipo cronico.
Tuttavia, se si eliminano tutti i prodotti animali dalla dieta e si decide di intraprendere una dieta fai da te, aumenta il rischio di alcune carenze nutrizionali soprattutto per quanto riguarda i micronutrienti.
A meno che i vegani non consumino regolarmente alimenti che sono fortificati con questi nutrienti, in genere è consigliabile integrare ad un piano alimentare bilanciato l’utilizzo di integratori adeguati.
 
 
 
6. Carenze nutrizionali associate alla dieta vegana 

Malgrado i vantaggi evidenti in termini di salute derivanti dall’assunzione di una dieta vegana è bene rivolgersi sempre ad uno specialista nutrizionista e farsi aiutare alla stesura di un piano alimentare personalizzato che eviti le carenze nutrizionali tipiche di chi è vegano:
 
Vitamina B12
Vitamina D e Calcio
Acidi grassi polinsaturi  omega-3
 
LEGGI ANCHE  Carenze nutrizionali associate alla dieta vegana: Vitamina D e calcio.
Carenze nutrizionali associate alla dieta vegana: Vitamina B12
Carenze nutrizionali associate alla dieta vegana: Ferro
Carenze nutrizionali associate alla dieta vegana: Acidi grassi polinsaturi  omega-3

 
7. Gli effetti salutari di una dieta vegana
Una recente indagine condotta da alcuni ricercatori dell’Università di Bruxelles su 1.475 partecipanti, tra cui 104 vegani, tramite l’utilizzo di un questionario della frequenza alimentare ha evidenziato che una dieta vegana ha una maggiore qualità nutrizionale e presenta un maggiore punteggio, in termini di indici salutari, rispetto alla dieta mediterranea, mentre la dieta onnivora presenta il punteggio più basso.
In letteratura, infatti, è noto che gli individui che seguono una dieta vegana presentano valori più bassi dei valori della pressione arteriosa, della concentrazione di trigliceridi e di glucosio rispetto ai soggetti onnivori.
LEGGI ANCHE:  Dieta Vegana come prevenzione e cura
 
 
8. La soia come principale fonte di proteine: fa davvero bene? 

Uno degli alimenti più discussi della dieta vegan è proprio l’alimento, in assoluto, più consumato dai vegani, la soia.
Spesso si tratta di un “organismo geneticamente modificato” OGM ed attualmente non si hanno evidenze scientifiche rilevanti per poter avere conferma del fatto che non sia effettivamente dannosa per la salute.
Alcuni studi in letteratura riportano dati discordanti riguardo gli effetti benefici dei fito-estrogeni su alcune tipologie di cancro (ad esempio cancro al seno) e sulla salute del cuore.
Tuttavia è importante dire che il consumo di soia ci espone sicuramente ad un rischio minore rispetto al consumo eccessivo di prodotti a base di carne rossa o prodotti caseari altamente processati e lavorati con aggiunta di sodio e conservanti sicuramente dannosi per la salute.
 
LEGGI ANCHE Gli studi confermano: il consumo di soia riduce il rischio di tumori
 
 
 
9. Una dieta vegana ha effetti protettivi sulle funzioni intestinali 


Una dieta vegana promuove la crescita di specie batteriche che colonizzano una parte del nostro intestino, il colon e che svolgono innumerevoli funzioni fisiologiche favorevoli per la nostra salute. Ad esempio, in soggetti onnivori, l’obesità è associata ad un alterato profilo batterico intestinale e può essere causa di uno stato cronico di infiammazione. Questa infiammazione, a sua volta, può interferire con segnalazione dell'insulina e scatenare determinate disfunzioni metaboliche tra cui il diabete di tipo 2. Al contrario nei soggetti vegani, una dieta equilibrata caratterizzata da un elevato consumo di frutta e verdura e dall’assenza del consumo di carne, si osserva una grande varietà nel microbiota, ovvero nei ceppi che costituiscono la flora intestinale.
 
 
 
10. E adesso…da dove prendo le mie proteine? 

Eliminare in un colpo solo carne, pesce e latticini comporta una serie di problemi di tipo perlopiù pratico: Da dove prendere le proteine?
Un piano alimentare che prevede l’esclusione degli alimenti di origine animale, quando è bilanciato, è in grado di assicurare un adeguato apporto di proteine e non richiede l’utilizzo di integratori
Le migliori fonti naturali di proteine per i vegani derivano da alimenti quali la soia, lenticchie, fagioli, quinoa e seitan e, se introdotte nella quantità giusta, garantiscono la copertura del fabbisogno proteico giornaliero.
 
LEGGI ANCHE: Effetti dannosi per la salute di una dieta ad elevato contenuto di proteine di origine animale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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