Carenze nutrizionali associate alla dieta vegana. Vitamina D e calcio

August 5, 2017

 

I risultati dello studio “EPIC-Oxford” condotto da alcuni ricercatori dell’Università di Oxford, mostrano che gli individui che seguono un regime alimentare vegano raggiungono un apporto minore di vitamina D (0.88μg/giorno), un valore che rappresenta circa ¼ dell’apporto di un regime alimentare di tipo onnivoro. Per un individuo che segue una dieta vegana, l’apporto di vitamina D è garantito dall’esposizione solare e dal consumo di prodotti alimentari fortificati. Coloro che vivono in Paesi dove non è contemplata la presenza di prodotti alimentari fortificati, devono prendere in considerazione l’utilizzo di un integratore a base di vitamina D. Tutto ciò diventa indispensabile per coloro che vivono ad alte latitudini, dove l’esposizione solare è inadeguata e insufficiente.
Un altro problema è che la vitamina D2, l’unica tipologia accettata dai vegani, è sostanzialmente meno disponibile della vitamina D3 che deriva dagli animali; alla luce di tali evidenze, negli individui vegani a lungo termine può aumentare il rischio di osteopenia.
 
Tuttavia i risultati di uno studio europeo hanno scoperto che quando i vegani consumano almeno 525 mg ci calcio al giorno, il loro rischio di frattura ossea non è diverso da quello dei non-vegetariani con assunzioni simili di calcio. La strategia è quella di mangiare una varietà di alimenti naturalmente ricchi di calcio come cavoli, mandorle, semi di soia, i fichi e arance, nonché gli alimenti arricchiti di calcio come i cereali, alcune tipologie di latte vegetale, verdure a foglia verde; gli alimenti fortificati devono essere ricchi di vitamina D, che aiuta l'organismo ad assorbire il calcio. Una dieta equilibrata, in grado di assicurare il bilancio acido- base è fondamentale per la salute dell’osso. Una riduzione del ph extracellulare stimola il riassorbimento osseo, quindi una dieta che favorisce la formazione degli acidi, incrementa l’escrezione urinaria di calcio. Tuttavia, una dieta ricca di frutta e verdura,tipica del regime vegano, ha un effetto positivo sul metabolismo del calcio, in quanto l’elevato contenuto di potassio e magnesio contribuiscono ad alcalinizzare il ph extracellulare e ad evitare il riassorbimento osseo. Inoltre, nelle donne in menopausa si è visto che gli isoflavoni della soia hanno un effetto benefico sulla salute ossea.

 

 

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